BRACCIANTE MORTA DI FATICA SUL LAVORO, ARRESTATI I SUOI 6 SFRUTTATORI

Nel corso della notte, ad Andria, la Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di sei persone coinvolte, a vario titolo, in reati riconducibili al fenomeno del 'capolarato'.I poliziotti del Commissariato della città federiciana ed i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Trani hanno eseguito i provvedimenti restrittivi,  adottati al termine delle indagini avviate dalla Procura di Trani all'indomani della morte della bracciante agricola Paola Clemente, di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, avvenuto nelle campagne di Andria il 13 luglio 2015.
  L'operazione presenta un duplice profilo di novità: un salto di qualità nelle modalità investigative, che ha permesso di superare l'omertà che normalmente copre il fenomeno; l'emersione di una nuova, più moderna e, per certi versi, sorprendente forma di caporalato. Paola Clemente lavorava nei campi ed era addetta alla cosiddetta acinellatura dell'uva. E ogni notte si alzava e percorreva 300 chilometri per raggiungere Andria alle 5 e lavorare fino al primo pomeriggio sotto un sole docente per circa due euro all'ora.

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