Milano, treno di Trenord deraglia a Pioltello: “Tre morti e 46 feriti. 5 sono in gravi condizioni”
Le due carrozze centrali del convoglio sono uscite dai binari e si sono accasciate su un lato. Per oltre tre ore i soccorritori hanno lavorato per tirare fuori i passeggeri rimasti incastrati tra le lamiere. Il pm indaga per disastro ferroviario colposo. Escluso il malfunzionamento degli scambi, segnalato un cedimento strutturale di 20 centimetri di binario, circa 2 chilometri più indietro.
Alle 6.57 alcune ruote del treno che escono fuori dai binari, poi l’impatto con un palo elettrico e le due carrozze centrali che si accasciano su un lato. Tre donne sono morte e 46 passeggeri sono rimasti feriti, di cui 5 in codice rosso e 8 in codice giallo, a causa del deragliamento del treno regionale 10452 di Trenord a Seggianodi Pioltello, nel milanese. Ancora sconosciute le cause dell’incidente: secondo le prime ricostruzioni di Rete ferroviaria italiana, il convoglio ha percorso circa due chilometri con alcune ruote fuori dalle rotaie prima che una delle tre vetture impattasse un palo elettrico e si accartocciasse. E’ stato anche rilevato un cedimento strutturale di 20 centimetri di binario, circa 2 chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno escluso qualsiasi malfunzionamento degli scambi della stazione di Pioltello. Al contrario, è risultato che i sistemi di sicurezza della rete hanno funzionato: i sensori posizionati sugli scambi hanno rilevato il passaggio anomalo di alcune vetture del treno ed hanno disposto a “via impedita” tutti i sistemi di segnalamento, bloccando di fatto la circolazione nell’area. A bordo c’erano circa 350 persone: per oltre tre ore i Vigili del fuoco hanno lavorato per estrarre i passeggeri rimasti incastrati tra le lamiere di uno dei vagoni e intorno alle 10.15 hanno annunciato di essere riusciti a liberare tutti i sopravvissuti. Il maggior numero di feriti sono stati segnalati nella terza vettura. A bordo decine di pendolari che abitualmente dall’hinterland est si recano in città. Subito dopo l’incidente gli elicotteri dei Vigili del fuoco e dei soccorritori hanno iniziato a fare la spola dal luogo agli ospedali. L’incidente sta provocando numerosi disagi alla circolazione ferroviaria fra Milano e Brescia e il traffico è sospeso dalle 7 su entrambe le linee (direttissima e lenta). Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con autobus.
I primi racconti dei passeggeri parlando di una forte “vibrazione” prima dell’impatto. “Ho sentito il treno vibrare e dopo qualche secondo l’impatto, sono stato scaraventato a terra e ricevuto un colpo alla spalla”, ha raccontato un uomo di origini nordafricane. “C’era gente che urlava, ho visto tanti feriti, pensavo di morire”. Un’impiegata di 45 anni invece, ha raccontato di aver viaggiato sull’unica carrozza dove non ci sono stati feriti. “Sono partita questa mattina alle 6.43, da Treviglio, come faccio tutti i giorni. Improvvisamente ho sentito un grande botto, sono stata scagliata addosso alle persone che erano vicino a me sui sedili, e mentre il treno sembrava frenasse, tutto intorno dei sassi spaccavano i finestrini e entravano nella carrozza e vedevamo delle scintille sui fianchi del treno. La nostra carrozza è rimasta inclinata e faticosamente ci siamo trascinati per terra fino alle uscite che sono state sbloccate dai soccorritori. Non credevamo che fosse così grave, ma quando poi siamo usciti e abbiamo visto gli altri vagoni intraversati abbiamo cominciato a vedere feriti ovunque che urlavano”. Sul posto anche il testimone oculare Maurizio Lanzani, collaboratore di RTL 102.5 che viaggiava da Cremona a Lambrate sul treno. “Ci sembrava che ci fossero dei sassi sotto il treno e poi il convoglio si è fermato. Due carrozze si sono semisquarciate. Una scena agghiacciante e ho avuto fortuna a prendere un altro vagone che non è deragliato. Il treno si è fermato sulla linea ferrata fuori stazione e il luogo è difficilmente raggiungibile”. Polemiche in rete per la comunicazione di Trenord che su Twitter ha parlato genericamente di “un inconveniente tecnico ad un treno”.
I feriti meno gravi, circa un ottantina, sono stati portati nella palestra di Pioltello in attesa di essere visitati. Stop agli interventi chirurgici non urgenti all’ospedale San Gerardo di Monza. A quanto apprende l’AdnKronos Salute da fonti dell’Asst di Monza, “in Pronto soccorso si stanno attendendo i primi feriti, ma non si sa ancora quanti saranno né in che condizioni”. Come l’ospedale San Raffaele di Milano, anche l’azienda brianzola ha attivato il piano grandi emergenze. “Si stanno liberando letti nei reparti e sono state fermate le operazioni rinviabili”. Allertato anche anche l’Istituto clinico Humanitas di Rozzano.
Sono state attivate delle linee telefoniche dedicate per i parenti dei viaggiatori presenti sul treno e per gli uffici consolari al fine di raccogliere tutti gli elementi informativi utili e fornire, appena in grado, una restituzione sulle condizioni delle persone a bordo del treno coinvolto. Questi i numeri attivati: 02 77584184 – 02 77584892.

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