Sacchetti: etichetta sul frutto? Paghi lo stesso (anche di più)
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Probabilmente neanche il governo che ha imposto la tassa sui sacchetti di plastica biodegradabili per l’ortofrutta si sarebbe aspettato una bufera di queste dimensioni. Gli italiani sembrano non volerne sapere di pagare da 1 a 3 centesimi (questa la media stimata) per ogni contenitore che arriva la cassa dal reparto di frutta e verdura del supermercato. Tanto che sui social cominciano a girare fotografie di vegetali con l’etichetta del peso emessa dalla bilancia del reparto applicata direttamente sulla buccia.Un modo per “fregare” l’imposizione della microtassa che però si è rivelata una bufala. L’ammontare del sacchetto viene infatti calcolata dalla cassa direttamente a partire dall’etichetta, e non dalla busta in sé.
La nostra verifica
Nel nostro acquisto di un’arancia alla Coop, ancora una volta, il costo del sacchetto viene caricato in automatico sullo scontrino. L’impiegato zelante (senza che lo richiedessimo) lo storna. Ma cosa sarebbe successo se avessimo avuto invece che una sola arancia etichettata um chilo di frutta senxza sacchetti e una fila di clienti in attesa dietro di noi?
Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, infatti, il costo dello shopper deve essere indicato sullo scontrino. È bastato comprare in due supermercati di Roma una arancia con sopra l’etichetta del costo applicata direttamente, pagare e verificare. In entrambi i casi shopper risultava pagato, anche se non era stato effettivamente prelevato. Con una differenza sostanziale: presso la InCoop, il cassiere gentile e preciso ci ha stornato il costo del sacchetto prima ancora che lo chiedessimo mentre daSimply, ci è toccato pagare lo shopper fantasma. Risultato: se compro dieci arance e le etichetto singolarmente invece di metterle dentro lo shopper bio, pago dieci volte tanto il contenitore. Insomma per risparmiare sul sacchetto per l’ortofrutta bisognerebbe chiedere lo storno del costo arrivati alla cassa. Operazione che però rischia di essere difficile e creare discussioni accese, se immaginiamo come l’operazione rallenterebbe la coda al supermercato durante le ore di punta. Purtroppo non sembra ci sia alternativa, anche perché portarselo da casa non è consentito dalla legge per motivi igienici. E a fare la “resistenza dell’etichetta” si rischia di fare anche peggio.
Alle ore 00:31 di questa notte una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 sulla scala Richter ha interessato la Puglia e in particolare il settore costiero brindisino, con epicentro poco a largo di Ostuni. Il terremoto è stato avvertito distintamente da molte persone, soprattutto fra sud-est barese, brindisino, tarantino e leccese, creando un pò di apprensione. Inevitabile il tam-tam sui social, dove in tanti hanno segnalato la scossa. Alcuni, ritenendo più unico che raro l’evento, hanno scomodato le “trivellazioni” nel mare Adriatico indicandola come possibile causa della scossa (è notizia recente quella del via libera a trivellazioni a largo della costa pugliese, nel basso Adriatico). Le trivellazioni però non c’entrano nulla con il terremoto in questione, e più in generale con le scosse di terremoto che avvengono in Italia. Nel nostro territorio solo alcune scosse (impercettibili o comunque molto basse, di magnitudo 1-2 al mass...
Lo Alaltimento illegale di rifiuti solidi urbani e non provenienti dal Napoletano in capannoni dismessi del Nord e una cava in Calabria ha creato discariche abusive per oltre 14mila tonnellate di rifiuti di ogni natura, e, per i pm della Dda di Milano, ha prodotto un volume complessivo di illeciti profitti stimato in oltre 1,7 milioni di euro nel solo 2018. Grazie all’opera di raccordo fatta dalla procura milanese, singoli e diversi fascicoli penali relativi a episodi di abbandoni o discariche di rifiuti in tutto il Nord Italia sono stati analizzati in maniera unitaria ed e’ stata ipotizzata. Nel solo hinterland milanese, sono stati colmati di rifiuti gestiti dalla banda scoperta dall’inchiesta che ha portato a 11 misure cautelari i capannoni sequestrati a Gessate, Cinisello Balsamo e nell’area ex Snia di Varedo. Lo snodo del traffico era l’impianto Smr Ecologia di Como, ma sono stati individuati e sequestrati gia’ nei mesi scorsi gli impianti Salcon Sas di Co...
Numerosi interventi a Grosseto a causa del forte vento e della pioggia Notte di lavoro per i vigili del fuoco del comando di Grosseto a causa del forte vento e della pioggia : al momento rimangono 42 interventi da effettuare. Si sono registrati diversi allagamenti a Follonica per un violento temporale avvenuto intorno alle 4. A Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia, un albero è caduto su una casa: i pompieri sono intervenuti e hanno fatto uscire gli abitanti per precauzione. La strada per Punta Ala è attualmente bloccata da alcuni alberi caduti sulla sede stradale e quindi momentaneamente chiusa al traffico. FONTE
Commenti
Posta un commento