STRAGE IN UNA SCUOLA NEL KENTUCKY: DOPO LA TRAGEDIA, IL DOLORE E I TANTI PERCHÉ...
Avevano quindici anni le vittime e l'assassino. La piccola comunità di Benton ora si interroga sull'accaduto. Nelle prossime ore i funerali due due uccisi.
"So che, come genitori, la nostra più grande paura è che qualcosa possa accadere ai nostri figli. Ed oggi quella paura è diventata realtà": certo non bastano le parole a lenire il dolore di quanto accaduto, ma il messaggio del sovrintendente delle scuole della contea di Marshall, Trent Lovett, racconta il dramma che la piccola comunità di Benton, nel Kentucky, sta vivendo dopo che un ragazzo ha fatto irruzione nell'istituto che frequentava sparando con una pistola ed uccidendo due suoi compagni.
Senza alcun apparente motivo.
Il nome dell'assassino ancora non si conosce, mentre la polizia ha reso noto - non poteva fare altro, d'altra parte - il nome delle due vittime, Bailey Holt e Preston Cope, entrambi quindicenni, di cui nelle prossim ore saranno celebrati i funerali, che serviranno a rendere ancora più acuto il dolore.
Al netto di quel che si dice sempre quando si parla di persone vittime di crimini violenti, Bailey e Preston erano due bravi ragazzi, ottimi studenti ed atleti. Il profilo normale della maggior parte dei ragazzi che vengono da famiglie normali, non disfunzionali, come si usa definire quelle in cui le problematiche sono evidenti, quotidiane e non fronteggiate razionalmente.
Il nome dell'assassino ancora non si conosce, mentre la polizia ha reso noto - non poteva fare altro, d'altra parte - il nome delle due vittime, Bailey Holt e Preston Cope, entrambi quindicenni, di cui nelle prossim ore saranno celebrati i funerali, che serviranno a rendere ancora più acuto il dolore.
Al netto di quel che si dice sempre quando si parla di persone vittime di crimini violenti, Bailey e Preston erano due bravi ragazzi, ottimi studenti ed atleti. Il profilo normale della maggior parte dei ragazzi che vengono da famiglie normali, non disfunzionali, come si usa definire quelle in cui le problematiche sono evidenti, quotidiane e non fronteggiate razionalmente.
I due morti ed i 17 loro compagni di scuola feriti sono il riscontro numerico dell'ennesimo episodio legato alla diffusione delle armi negli Stati Uniti che, per tradizione, non vengono nascoste o messe in sicurezza in casa, partendo dal presupposto che sono state comprate per garantire a tutti di poterle usare in casi d'emergenza.
Ma questo poco toglie all'orrore di quanto accaduto e se il bilancio è quello ufficiale si deve anche alla risposta del personale della scuola, che ha messo in salvo altri potenziali ''bersagli'' dell'assassino. Di cui ufficialmente non si sa nulla, anche se a Benton tutti ne conoscono il nome, il carattere, la famiglia. Sono le regole della giustizia americana che tutelano il presunto colpevole almeno sino a quando non compare davanti al primo magistrato che ne deve giudicare i comportamenti. Al momento le accuse sono quelle di omicidio e tentativo di omicidio
Ma, quale che sarà la sorte del ragazzo-killer, resta quella che Trent Lovett definisce per quello che è, "una tragedia al di là delle parole".
Ora la domanda che in molti - genitori - si stanno ponendo nella piccola comunità dell'America rurale è cosa dire ai figli, come spiegare, come giustificare, come evitare che tutto si riduca ad alimentare l'odio verso la persona e non a comprendere i perchè del suo comportamento.
"Chiedo a tutti voi come comunità di stringere le vostre braccia attorno a queste famiglie e attorno a questi studenti, come avete sempre fatto", ha detto Lovett, apprezzando il sostegno che è arrivato da tutto il Paese. Poi, rivolgendosi idealmente ad ogni padre, ad ogni mamma ha aggiunto:"I nostri figli sono il nostro futuro, il nostro dono più grande e la nostra priorità più importante.Tieni i tuoi bambini vicini stasera mentre ti unisci alle veglie, nelle chiese e nelle case e, per favore, resisti con noi mentre lottiamo per tornare ad un senso di normalità. "
La scuola di Benton (che ha poco più di quattromila abitanti, ma la cui scuola viene frequentata anche da studenti di centri vicini) si trova a circa 35 miglia a sud-est della Heath High School a West Paducah, dove il primo dicembre del 1997 il quattordicenne Michael Carneal sparò su un gruppo di studenti in preghiera, uccidendone tre e ferendone altri cinque...
Ma questo poco toglie all'orrore di quanto accaduto e se il bilancio è quello ufficiale si deve anche alla risposta del personale della scuola, che ha messo in salvo altri potenziali ''bersagli'' dell'assassino. Di cui ufficialmente non si sa nulla, anche se a Benton tutti ne conoscono il nome, il carattere, la famiglia. Sono le regole della giustizia americana che tutelano il presunto colpevole almeno sino a quando non compare davanti al primo magistrato che ne deve giudicare i comportamenti. Al momento le accuse sono quelle di omicidio e tentativo di omicidio
Ma, quale che sarà la sorte del ragazzo-killer, resta quella che Trent Lovett definisce per quello che è, "una tragedia al di là delle parole".
Ora la domanda che in molti - genitori - si stanno ponendo nella piccola comunità dell'America rurale è cosa dire ai figli, come spiegare, come giustificare, come evitare che tutto si riduca ad alimentare l'odio verso la persona e non a comprendere i perchè del suo comportamento.
"Chiedo a tutti voi come comunità di stringere le vostre braccia attorno a queste famiglie e attorno a questi studenti, come avete sempre fatto", ha detto Lovett, apprezzando il sostegno che è arrivato da tutto il Paese. Poi, rivolgendosi idealmente ad ogni padre, ad ogni mamma ha aggiunto:"I nostri figli sono il nostro futuro, il nostro dono più grande e la nostra priorità più importante.Tieni i tuoi bambini vicini stasera mentre ti unisci alle veglie, nelle chiese e nelle case e, per favore, resisti con noi mentre lottiamo per tornare ad un senso di normalità. "
La scuola di Benton (che ha poco più di quattromila abitanti, ma la cui scuola viene frequentata anche da studenti di centri vicini) si trova a circa 35 miglia a sud-est della Heath High School a West Paducah, dove il primo dicembre del 1997 il quattordicenne Michael Carneal sparò su un gruppo di studenti in preghiera, uccidendone tre e ferendone altri cinque...
(Globalist)

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