Foggia, uomo uccide la moglie a coltellate dopo un litigio e tenta il suicidio
La coppia aveva due figli di otto e dieci anni che sono fuggiti spaventati dalle urla e si sono rifugiati dalla vicina che ha avvertito i carabinieri. Il movente dell'omicidio legato forse a questioni di gelosia.
FOGGIA - Tragedia familiare in un appartamento in viale Kennedy a Troia, nel foggiano. Una donna di 40 anni, insegnante di scuola materna, è stata accollata ed uccisa dal marito, di 48, muratore di professione, che ha tentato, a sua volta, di togliersi la vita colpendosi con lo stesso coltello al petto.
Quest'ultimo si trova ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Foggia. È in pericolo di vita. L'uomo, è stato formalmente indagato con l'accusa di omicidio volontario. Stando alla ricostruzione dell'accaduto in nottata la coppia, con due figli piccoli di otto e dieci anni, ha avuto un violento litigio pare per questioni di gelosia.
Le urla dei due coniugi - ricostruiscono i carabinieri- hanno svegliato i due figli che, impauriti, sono fuggiti di casa per chiedere aiuto alla vicina. Quest'ultima ha allertato immediatamente i carabinieri. I militari, dopo aver sfondato la porta di ingresso, si sono trovati di fronte la terribile scena.
La donna era riversa a terra priva di vita nel soggiorno, mentre l'uomo aveva ancora il coltello conficcato all'altezza dello sterno.Almeno sette le coltellate inferte alla moglie-dicono gli investigatori. Dopo il raptus omicida l'uomo ha cercato di suicidarsi.
I carabinieri stanno ascoltando parenti ed amici della vittima per cercare di ricostruire il contesto familiare in cui è maturato l'omicidio. Non risultano denunce a carico dell'uomo per episodi di maltrattamenti tantomeno richieste di intervento da parte delle forze dell'ordine per sedare litigi.
FOGGIA - Tragedia familiare in un appartamento in viale Kennedy a Troia, nel foggiano. Una donna di 40 anni, insegnante di scuola materna, è stata accollata ed uccisa dal marito, di 48, muratore di professione, che ha tentato, a sua volta, di togliersi la vita colpendosi con lo stesso coltello al petto.
Quest'ultimo si trova ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Foggia. È in pericolo di vita. L'uomo, è stato formalmente indagato con l'accusa di omicidio volontario. Stando alla ricostruzione dell'accaduto in nottata la coppia, con due figli piccoli di otto e dieci anni, ha avuto un violento litigio pare per questioni di gelosia.
Le urla dei due coniugi - ricostruiscono i carabinieri- hanno svegliato i due figli che, impauriti, sono fuggiti di casa per chiedere aiuto alla vicina. Quest'ultima ha allertato immediatamente i carabinieri. I militari, dopo aver sfondato la porta di ingresso, si sono trovati di fronte la terribile scena.
La donna era riversa a terra priva di vita nel soggiorno, mentre l'uomo aveva ancora il coltello conficcato all'altezza dello sterno.Almeno sette le coltellate inferte alla moglie-dicono gli investigatori. Dopo il raptus omicida l'uomo ha cercato di suicidarsi.
I carabinieri stanno ascoltando parenti ed amici della vittima per cercare di ricostruire il contesto familiare in cui è maturato l'omicidio. Non risultano denunce a carico dell'uomo per episodi di maltrattamenti tantomeno richieste di intervento da parte delle forze dell'ordine per sedare litigi.

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