La mafia nigeriana controlla lo spaccio di droga nel casertano: arrestato corriere
Un 42enne è stato fermato dalla Polizia: negli slip trasportava 100 dosi di cocaina ed eroina. Scoperto qualche anno fa a Linate con 1,2 kg di stupefacente.
Ogni giorno, di prima mattina, si recava a rifornire di droga la piazza di spaccio dell'ex Hotel Zagarella, degradato ritrovo di spacciatori e assuntori ubicato sulla Domiziana, a Castel Volturno (Caserta). Fino a quando gli agenti della Polizia di Stato lo hanno fermato trovandolo con la droga negli slip. In manette è così finito venerdì un nigeriano di 42 anni, Emeka Victor Nwadiogbu. La piazza, come nel resto del territorio di Castel Volturno, si ritiene gestita dalla mafia nigeriana, sempre più forte e radicata sul litorale casertano grazie alla presenza di un'estesa comunità nazionale. L'uomo qualche anno fa era stato sorpreso all'aeroporto internazionale di Milano-Linate con 1,2 kg di stupefacente.
Il 42enne era a bordo della sua Chevrolet sulla Domiziana; non sapeva che da giorni i poliziotti del Commissariato di Castel Volturno guidati da Luigi Graziano lo tenevano sotto stretta osservazione. Un'auto civetta ha segnalato la sua presenza, poi le pattuglie della Polizia lo hanno fermato simulando un posto di controllo. Negli slip il nigeriano aveva oltre 100 piccoli involucri, ovvero dosi già pronte, per un totale di 55 grammi di cocaina ed eroina; non tanta droga, dunque, ma solo perché il rifornimento della piazza, stando a quanto è emerso dalle indagini, è costante e avviene probabilmente più volte al giorno. Si trattava quindi solo di una parte della più cospicua tranche giornaliera.
Il 42enne era a bordo della sua Chevrolet sulla Domiziana; non sapeva che da giorni i poliziotti del Commissariato di Castel Volturno guidati da Luigi Graziano lo tenevano sotto stretta osservazione. Un'auto civetta ha segnalato la sua presenza, poi le pattuglie della Polizia lo hanno fermato simulando un posto di controllo. Negli slip il nigeriano aveva oltre 100 piccoli involucri, ovvero dosi già pronte, per un totale di 55 grammi di cocaina ed eroina; non tanta droga, dunque, ma solo perché il rifornimento della piazza, stando a quanto è emerso dalle indagini, è costante e avviene probabilmente più volte al giorno. Si trattava quindi solo di una parte della più cospicua tranche giornaliera.

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