Arrestate tre maestre di una scuola dell’infanzia di Pomezia per maltrattamenti

 i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare,  emessa dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta della corrispondente Procura della Repubblica, che ha disposto gli arresti domiciliari per tre maestre della scuola dell’infanzia statale di via Turati, a Pomezia, che fa parte dell'istituto Trilussa. Le tre donne, di 47, 58 e 62 anni, tutte di Pomezia, sono accusate di aver sottoposto alcuni bambini, di età compresa tra i 3 ed i 5 anni, a reiterati atti di violenza fisica, morale e psicologica, umiliandoli, con vessazioni e insulti di vario genere, di fronte all’intera classe. Tali condotte hanno inevitabilmente ingenerato negli alunni non direttamente coinvolti nei maltrattamenti, stati di ansia, di rabbia e di paura. 
L’indagine, nata dalle denunce presentate da quattro giovani mamme che avevano notato comportamenti strani e violenti dei figli, i quali avevano manifestato loro il rifiuto di andare a scuola, è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Pomezia nei primi 15 giorni di febbraio con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione ambientale e telecamere installate all’interno del plesso scolastico. Esse hanno consentito di accertare diverse condotte vessatorie nei confronti dei bambini più vivaci, che venivano ripresi e strattonati con forza dalle maestre e subivano insulti quali “il brutto”, “il cattivo”. Le intercettazioni hanno disvelato che le maestre - due delle quali assegnate alla stessa classe mentre un'altra seguiva un'altra sezione - minacciavano i bambini dicendo loro che i genitori non li avrebbero più ripresi per portarli a casa e li avrebbero lasciati a scuola. Altri bimbi risultano dalle immagini essere stati strattonati per le braccia e per il grembiule e uno di loro tirato per i capelli. Altri ancora venivano costretti a mettersi in ginocchio in un angolo della classe o a sedersi su una sedia, isolandoli dal gruppo.
Le tre maestre sono state sottoposte a procedimento penale per il reato di maltrattamenti in considerazione dei metodi educativi utilizzati, non solo inadeguati, ma decisamente lesivi della sfera psico-fisica dei piccoli alunni. Le arrestate sono state poste agli arresti domiciliari e saranno nei prossimi giorni interrogate dal Gip.

«La notizia ha sconvolto tutta la cittadinanza – ha commentato questa mattina il sindaco di Pomezia Fabio Fucci – Questi arresti destano molta preoccupazione perché riguardano persone a cui tutti noi affidiamo i nostri figli quotidianamente. Quando si toccano i bambini e si vanifica il ruolo educativo e formativo delle scuole di ogni ordine e grado è una sconfitta per tutti. Ringrazio le forze dell’ordine per il loro lavoro e confido nell’operato degli inquirenti per la conclusione delle indagini al più presto».


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